Se hai solo un giorno per cogliere l’anima di una città, Copenaghen potrebbe essere la scelta giusta, tra le città del Nord Europa è una delle più piccole e si gira volentieri a piedi o in bicicletta.

Sarai affascinato dalle sue abitazioni dai colori vivaci con i tetti bassi e spioventi e ti sentirai circondato da un’atmosfera serena e piacevole.

Proviamo a “costruire” una giornata tipo, dalla mattina alla sera, cosa vedere a Copenaghen in 24 ore.

E… se vuoi unirti al nostro Tour di gruppo in Scandinavia, moltissimi di questi luoghi li vedrai con noi! 

Mattina

Dopo aver fatto una colazione tipica danese, a base di latte fresco, yogurt, formaggi e panini dolci con gocce di cioccolato, ad esempio nel rinomato “Cafe a Porta” in Kongens Nytary, la piazza più grande della città, lasciati catturare dal fascino della “Sirenetta“.

La Sirenetta a Copenaghen

L’attrazione più famosa di Copenaghen, la sua struttura in bronzo adagiata su uno scoglio è un omaggio alla famosa fiaba di Christian Andersen, la si può raggiungere facilmente all’ingresso del porto sulla “Longelinie”, una passeggiata pedonale che costeggia appunto    il mare.

A pochi passi da lì si raggiunge il bellissimo parco  Kastellet”, una zona verde a forma di stella che rappresenta un’antica fortificazione militare della città.

Attraversando il parco si arriva al Palazzo Reale di” Amalienborg“, dove è possibile assistere al cambio della guardia. Il palazzo è un’antica residenza della famiglia reale danese  e si trova in una piazza ottagonale  che ospita anche altri edifici in stile roccocò con al centro la grande statua equestre di Frederik V re di Danimarca e Norvegia.

Non lontano proseguendo a piedi incontriamo la” Mamorkirken”, una delle tante chiese in marmo di Copenaghen  con la cupola più  grande di tutta la Scandinavia, fu  costruita sul modello della chiesa di San Pietro in Roma, nel 1740 per commemorare il 300°  anniversario dell’ incoronazione del 1° membro della corte degli Oldenberg.

Pomeriggio

Da qui è possibile poi dirigersi verso il cuore turistico della città cioè il”Nyhavn “il variopinto porto antico” di Copenaghen e incamminarsi sulla via pedonale più lunga d’Europa, la Stroghet, dove fare un po di shopping e guardare le vetrine dei negozi più prestigiosi della città.

Inoltre spingendosi fino all’Osservatorio astronomico  chiamato” La Torre rotonda”,alta circa 35 metri è possibile godere di una veduta dall’alto molto suggestiva della città dai mille colori.

Per concludere la tua visita della città nel pomeriggio potresti scegliere di visitare il castello di “Rosenborg”, una residenza in stile rinascimentale situata al centro di Copenaghen  all’interno di un grande parco, l’antica casa reale oggi è sede del” Museo delle Collezioni reali dei danesi”.

Il Castello Rosenborg a Copenaghen

L’ingresso prevede anche la visita del tesoro della corona ma il vero spettacolo sono gli splendidi giardini situati dietro l’edificio. Tuttavia è possibile optare per la galleria  “Ny Carlsberg Glyptotek” che ospita una collezione di dipinti di impressionisti francesi famosi oltre ad opere di epoca  greca, latina e d egizia. Il Museo  ripercorre di sicuro la storia  della Danimarca.

Sera

A questo punto è possibile in serata ritornare nella zona del canale di Nyhavn per godere del bellissimo panorama del porticciolo illuminato di sera ed assaggiare il piatto tipico danese “Lo Smonebod“, la versione danese del Sandwich aperto, cioè preparato con una sola fetta di pane su cui vanno aggiunti  gli altri ingredienti.

In particolare lo Stjenesked è una specialità molto apprezzata, in pratica su una fetta di pane di segale imburrata  vengono serviti  2 filetti di Platessa impanati con 2 filetti di pesce affumicato arrotolato su di una manciata di gamberi freschi, il tutto condito con maionese, caviale rosso o nero e qualche fetta di limone.

Stjenesked piatto tipico Copenaghen

Naturalmente dopo aver sgranocchiato qualcosa rimane il tempo per visitare uno dei tanti locali della zona molto graziosi dove si può ascoltare musica dal vivo fino a tarda sera.

Insomma per raccontare una favola basta un po’ di fantasia e la voglia di scoprire nuove avventure.

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